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    Considerazione

    "Quando ti butti nel primo appuntamento al buio, dopo un decennio, è fondamentale avere l'atteggiamento giusto..
    Sperare per il meglio..prepararsi al peggio.. E chissà.. potresti essere piacevolmente sorpresa! Oppure no!
     
    La gente va al casinò per lo stesso motivo per cui va agli appuntamenti al buio.. speri di sbancare il tavolo!
    Ma la maggior parte delle volte finisci rovinato, o da solo in un bar.
    Se sappiamo che il banco vince sempre... Perchè giocare?"
     
    on air: Gerardina Trovato - Chissà

    Coming back home

    Al rientro da questo viaggio a Milano riporto a casa con me la mia nuova cucina di Ikea e una domanda.
     
    Se è vero quel che si dice, ovvero che il rapporto di una figlia con il padre è il modello di tutti i suoi rapporti successivi, alla fine, un non modello di un padre, quanto ti modella?
     
    on air: Cat Stevens - Wild Word
     

    Futuro remoto: così come ai tempi fù, adesso è. Ma come ai tempi fù, potrà domani essere?

    C'è chi lo chiama segno, destino, fato, karma, coincidenza, principio di causa effetto.
    C'è chi come me non lo chiama o preferisce non chiamarlo, anche e soprattutto per comodità, ma semplicemente conservarlo dentro una scatola a colori.
    Dentro una scatola da potarsi dietro e da aprire più volte durante al giorno per scoprire e riscoprire di volta in volta la bellezza di quell'attimo, di quella sensazione ritrovata, di quella sensazione intensa ma così volatile tanto volatile che hai quasi paura di prenderla tra le mani per timore che possa dissolversi.
    Così deicidi di guardarla soltanto, respirarne l'odore, richiuderla nella scatola.
    Così smetti di vagare sognante e cominci a considerare. Consideri e senti che seppure dentro quella scatola ti ci butteresti e dentro ti ci chiuderesti, stretta solo da quello sguardo, qualcosa c'è che ti tiene salda, qualcosa c'è che ti impedisce di legarti alla sensazione data da quell'abbraccio allungo richiamato con gli occhi, qualcosa c'è che ti impedisce di crederci, di edificarci.
    Non gli dai un nome, ne racchiudi l'odore dentro la scatola colorata, di tanto in tanto ci butti dentro un'occhiata, sorridi rivivendo quell'istante, richiudi la scatola, prendi fiato e considerando ti chiedi:
    Se a una certa età tutti abbiamo avuto a che fare con storie che tornano palesemente o segretamente dal passato nei nostri pensieri, nelle nostre vite, in quale misura queste storie sono in grado di condizionare nel bene e nel male i nostri sogni per il futuro? Si può raggiungere il futuro se il passato è ancora presente?


    on air: Carmen Consoli & Patty Pravo - Pensiero stupendo


    Anima gemella

    E' stata una buona giornata quella di oggi se non per l'orticaria risultatante dal giardinaggio obbligato a cui mi sono dovuta sottoporre.
    Infestanti ortiche oramai imperavano gloriose lungo il vialetto e quasi superavano me in altezza e un indispettito nespolo in cortile, stanco della mia noncuranza, comandava raccolto oramai con aria alquanto minacciosa.
    A dire il vero, però, attraversare quella selva mi faceva sentire, ogni giorno sempre di più, impavida come il principe azzurro di Rosaspina, il che non mi dispiaceva poi così tanto, solo, magari, avrei voluto essere anche io armata di spada e non di sole abilità contorsionistiche.
    Preaboli apparte, reflexive mood quello di sta notte.
    Nel pomeriggio, appena prima dell'attività disboschiva, parlando della comune "singletudine" con un'amica, le dissi:
    "Io sono contenta di stare sola, perchè sarei scontenta di stare con la persona sbagliata".
    E a tale perla di saggezza segue conseguentemente notturna riflessione:
    Anima gemella. Due piccole parole e un unico grande concetto.
    La convinzione che qualcuno da qualche parte abbia la chiave del tuo cuore e la casa dei tuoi sogni. Tutto quello che devi fare è trovarlo. Facile no?
    E a notturna riflessione segue altrettanto conseguentemente albeggiande quesito:
    Dov'è questa persona? E se hai amato qualcuno e non ha funzionato vuol dire che non era l'anima gemella? Era solo un concorrente di questo gioco spettacolare chiamato felicemente e per sempre? E se passando gli anni passi da una casella all'altra e i concorrenti diminuiscono, diminuiscono anche le probabilità di trovare la tua anima gemella?
    Anime gemelle: realtà o strumento di tortura?

    on air: sex and more - su fox life




    Come acqua in vena sei e mi uccidi

    In alcune persone, meno dell’ un per cento della popolazione, le percezioni provenienti da due o più sensi si mescolano: è il caso di Mozart, che vedeva il colore delle note, assieme al loro suono.

    Ed è il caso di Lù, che vede il colore negli odori.


    In realtà, credo che tutti abbiano un legame tra i propri sistemi sensoriali, anche se non se ne è veramente coscienti.
    Questo fenomeno viene detto Sinestesia, dal greco syn= unione ed aisthesis= sensazione, quindi percepire insieme.

    Ecco, come dicevo pocanzi, nonostante la mia rinite si sia oramai cronicizzata, io ne sono, della virtù, dannatamente afflitta.


    Cosi stasera, a bagno ristoratore, seguita riflessione:

    Sarebbe forse opportuno, viste le devastanti reazioni (non allergiche, sarebbe la minor cosa) smettere di usare il mio olio da bagno preferito?

    O, visto che lo adoro letteralmente, continuare ad usarlo e violentare i miei sensi fino a quando stanchi e stremati accettino che, no, non c’è più, non ci sarà più quel corpo accanto a mio, ne di giorno, ne di notte, ne sul divano, ne sotto le lenzuola con me, ne mai più con me?
    Continuare ad usarlo comunque fino a quando quel percettivo verde acqua la smetta di inondare il mio cuore di emozioni ad ogni bagno?
    Continuare a lavarmi e voltarmi infine, ancora bagnata verso quel flacone, con il telo tra le mani e domandarmi ogni dannatissima volta, se il cuore accelererà ancora il suo battito sotto quelle note talcate o se magicamente smetterà di esserne sopraffatto?


    Cosa certa è che da oggi a nessuno permetterò di prendere l’abitudine di usare i miei odori e di renderli propri.
    Che ognuno da oggi si tenga i propri di odori, e anche i propri di bagnoschiuma, di creme, di cremine e di profumi e di deodoranti vari ed eventuali.
    Cosa certa è che da oggi, a misura cautelativa
    , vigge proibizionismo olfattivo a costo di andare in giro con una molletta sul naso.


    on air: Un passo indietro - Negramaro



    Un giorno di pioggia Adrea e Giuliano incontrano Licia per caso...

    Non era un giorno di pioggia, ma era una sera anche piuttosto afosa per essere il 10 ottobre. Non c'era Andrea e non c'era Giuliano, ma io e Alice e la gran voglia di trovare "Licia".
    Così ci piazziamo sul divano in salotto, io e la cucciola e apriamo la home page di google. Iniziano le ricerche.
     
    Le risposte alla ricerca giungono puntuali, immediate e inaspettate anche: il magnanimo oracolo google non si limita semplicemente ad esitare le risposte alle domande esplicate, e così insieme alla "Licia" richiesta, giungono anche le risposte alle domande rimaste implicite, omesse, cullate e avvolte tra i pensieri che accompagnano ancora le mie notti, domande che di giorno fingo, persino con me stessa, di non porgermi più.
     
    Così in quel giorno caldo e ormai stanco, scopro che se B. era stata la mia ultima storia, la mia devastazione, di "Licia", B. era stata la sua prima storia, la sua devastazione.
     
    Ma tu vedi se io mi sono dovuta arrovellare il cervello per un anno e mezzo cercando di capire, di valutare di analizzare quando bastava cliccare google.it!
    Ma tu vedi se io ho dovuto perdere 6kg ed ennesimi litri di lacrime, l'equilibrio psico-fisico ed il senso della ragione quando invece bastava solo cliccare google.it!
     
    Sentite me, se vi capita di non capire il perchè una storia sia andata o stia andando alla deriva, prima di farvi mille paranoie e addossarvi colpe che non avete e distribuire possibilità su possibilità come caramelle alla notte di halloween e perderci magari anche la salute...
    non sprecate il vostro tempo e le vostre energie, fatevi una bella ricerchina sul santo motore di ricerca.
    Sia mai che anche a voi google mandi un messo in risposta ai vostri quesiti.
    Sia mai che anche a voi accada che tra miliardi di sconosciuti sul web vi capiti proprio la persona sconosciuta in possesso della chiave giusta per chiudere quella dannatissima porta aperta col vostro "participio presente".
     
    on air: twist in my sobriety - Tanita Tikaram

    Essere o non essere

    Si sa quando una persona è giusta per te? E' la persona giusta quando a contatto con questa scoppiano i fuochi d'artificio o è la persona giusta quella con la quale ti senti a tuo agio e basta senza che ci sia quel fuoco d'artificio? E la tua incertezza è il segnale che non è la persona giusta o è il segnale che non tu sei pronta? E quando l'amore c'è chi ti dice che quella è la persona giusta per te?

    Devo essere felice

    Oggi va così. Proprio non mi va di sfilarmi dal tepore della mia copertina di pile, un po’ appallinata, sì, un po’ mangiucchiata da Alice, ma tanto morbida e confortante. E non ci penso proprio ad alzarmi, rifarmi il trucco e trotterellare pimpante in centro…HELP!  
     
    Mi stiracchio e, colta da un’atavica illuminazione, barcollo verso la libreria per recuperare un vecchio testo impolverato…uh, mi torna alla mente il Prof. Di Filosofia, con quelle mani tozze e pelose mentre cerca sul registro la Giovanna D’Arco del giorno da mettere al rogo sotto la lavagna…   

    Sfoglio e cito: “[…]Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell'animo nostro.[…]Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c'è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per possederla.[…]”   

    Su, azionate i neuroni, o i criceti che siano, e spremetevi le meningi… EPICURO docet!   

    Penso. Cosa mi manca per essere felice? Istintivamente guardo l’ora: ovviamente è tardi, DEVO ancora vestirmi, DEVO imbottigliarmi nel traffico, DEVO arrivare puntuale, DEVO passare in rassegna gli appuntamenti del giorno, DEVO assumere un’espressione meno da “il risveglio dei morti viventi”…… ma, che sia proprio la pressione di tutti questi DEVO a opacizzare il buonumore e la così detta Felicità??????   

    Forse provando a cambiare punto di vista, forse, forse, forse… 
    Consigli? Sfoghi? Esperienze? Avete carta bianca!

    Domandone di oggi (mi son svegliata proprio male!)

    E se il principe azzurro non fosse mai arrivato? Biancaneve avrebbe dormito per sempre nella sua bara di cristallo? O dopo un po' si sarebbe svegliata, sputato la mela, trovato un lavoro, sottoscritto un'assicurazione sanitaria e fatto un bambino grazie alla locale banca dello sperma? Dentro ogni donna single determinata e sicura di sè c'è una delicata e fragile principessa che aspetta di essere salvata? Le donne vogliono solo essere salvate? e a questo punto Non posso fare a meno di chiedermi anche se la paura di restare sole ci avesse portato a superare i limiti. Simuliamo solo gli orgasmi o falsiamo tutto il rapporto? Insomma, è meglio fingere che essere sole?
     
    E poi e poi, vi prego ditemi: Ogni quanto tempo è normale fare sesso? E' strano come la normalità a volte ti metta tanto a disagio!
     

    I computer si rompono, la gente muore e le relazioni finiscono. La cosa migliore da fare è prendere fiato e riavviare?

    Poco fa riflettevo sui processi e sui processi delle separazioni, in un tribunale è una giuria a decidere l'esito finale, in una relazione  sono le vittime stesse che devono decidere il proprio destino.  Ma come riuscire a trovare una via d'uscita? Abbiamo bisogno della distanza per riavvicinarci? 
    Appena dopo ho cominciato a pensare alle relazioni e alla lobotomia. Pensate come sarebbe più facile e utile se esistesse qualche rapida procedura chirurgica per asportare dalla memoria i brutti ricordi e gli errori lasciando solo i viaggi divertenti e le vacanze riuscite. Ma, visto che ancora non esite che si può fare? Restare ancorati alla vecchia filosofia del perdona e dimentica? E anche ammesso che una coppia riesca a perdonare riuscirà davvero a dimenticare per sempre? Si può mai perdonare se non si dimentica?

    I domandoni della gionata

    Una relazione per quanto buona è comunque una lunga serie di compromessi. Ma quanta parte di noi siamo pronti a sacrificare per l'altro prima di rinunciare ad essere noi stessi? In una relazione quand'è che l'arte del compromesso diventa compromettente?
     
    Suppongo che in amore ci sia una linea sottile che intercorre tra piacere e dolore, infatti si dice comunemente che un rapporto senza dolore è un rapporto che non vale la pena di essere vissuto. Per alcuni il dolore implica una crescita ma come si fa a sapere dove finisce il dolore della crescita e inizia il dolore della pena? Continuare a percorrere quella linea sottile è da masochisti o da ottimisti? Quando si parla di amore come si fa a sapere quand'è che basta?
     
    Ormai diamo tutti la cosa per scontata, avere larghe vedute è bene, giudicare invece è male. Non siamo un po' troppo frettolosi nel giudicare il giudizio? Se è istantaneamente chiaro che una persona, un posto, una professione non fanno per te è meglio ignorare il proprio frettoloso giudizio e leggere tra le righe o è giusto giudicare un libro dalla copertina?
     
    Tutti questi miglioramenti nella comunicazione ci aiutano davvero a comunicare? In amore è vero che le azioni parlano più forte delle parole (e degli sms)?
     
    La differenza tra i litigi fra innamorati e gli incontri di boxe è che non c'è un arbitro. Nessuno ti dice quali colpi sono sotto la cintura o quando andare nei rispettivi angoli e di conseguenza qualcuno solitamente si fa male.
    Alla fine, quando non ti restano altro che dubbi e ferite, ti viene spontaneo chiederti.. a che serve tutto questo?
     
    (e dire che ho lavorato tutto il giorno.) Forse è il momento di smettere di farsi domande?

    Ci può essere amore senza politica?

    Passiamo l'infanzia all'insegna del gioco. Che cos'era? Una sorta di preparazione ai giochi che avremmo fatto da adulti? I rapporti d'amore sono una partita a scacchi? Strategia, mosse e contromosse il cui scopo è tenere in sospeso l'avversario fino a quando non riusciamo a vincere? Esiste la possibilità di un rapporto sincero oppure è vero che per far funzionare la relazione bisogna ricorrere al gioco? 
    Dicono che la parte sinistra del cervello sia sede dell'emotività, la destra, quella della razionalità. Ma è davvero così scientifico? Sembra che nelle faccende di cuore ci sia sempre una battaglia tra quello che sappiamo e quello che sentiamo, quello che vorremmo fare e quello che dovremmo fare.
    Cosa si deve fare quando ti trovi continuamente ad oscillare tra la parte sinistra e quella destra? Quando si parla di storie d'amore è meglio seguire il cuore o il cervello?
     

    Il mio ideale di relazione è destinato a scomparire? Con l'evoluzione si sono estinti i rapporti?

    Gli eschimesi hanno centinaia di parole per dire neve e noi ne abbiamo inventate tre volte tante per i rapporti umani. Ma più parole inventiamo e più è difficile definire le cose. In un mondo dove si sta insieme senza sesso, si scopa senza stare insieme e ti tieni la maggior parte dei tuoi compagni di letto come amici molto dopo che avete smesso di scopare, cos'è che definisce una relazione?