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    Musical miracols

    Nuovo Giardino Corallo. 3 maggio 08 "musical miracols".
     
    Al suo invito:
    -stamattina ho provato a tel, ma eri irraggiungibile- (tanto per cambiare, bast..do tel. traditore! )
    -domani sera alle 21 c'è il mio musical- (wow!)
    -non ho tempo di vederti prima x darti il biglietto ma se vieni, quando sei li mi chiami sulla wind oppure mi fai chiamare da qualkuno-
    -il tuo biglietto lo prendo io- (educato e cavaliere, come non molti)
    -vedrai qualkosa di particolare...ih ih..nn ti impressionare!-
    Io:
    -e che sarà mai?-
    -lo sò che hai del potenziale tesoro-
    Lui:
    -mi sà che resti scioccata-
     
    Io scioccata? Ribadisco, e che sarà mai? Ebbene si, io scioccata. Letteralmente. Cos'altro mai potrebbe essere vedere il proprio ex vestito da donna, truccato, imparruccato e coi tacchi se non uno shock?!
    Ok, Ok, è stata solo una piccola parte quella recitata al femminile, ma se l'è cavata bene tanto da uomo quanto da donna. Una voce davvero sublime, pezzo molto difficile tecnicamente ed espressivamente. Un pizzico di emozione ha tradito la performance nelle primissime note (è una sua caratteristica dacchè lo conosco, mannaggia!) ma poi è stato assolutamente un delirio, delirante negli acuti, delirante nel passare da note bassissime a note altissime, delirante nell'interpretazione.
    Unico rimprovero: "non si CONTA il tempo quando si balla! O meglio, si conta ma nella testa...non ti ho insegnato nulla IO! Che mi combini amore!"
    Tesoro mio apparte, il musical al contrario di ciò che finora è parso dalla mia recensione, tirando le somme, non è che mi sia molto piaciuto.
    C'è da ammettere che i giovani artisti, cantanti, sono stati bravi quasi tutti. Molto colpita da un ragazzino 15enne in particolare, che ha avuto solo una piccolissima parte ma che sarebbe da tenere sott'occhio: timbro particolarissimo, testi scritti da lui e molta spontaneità interpretativa (Beh credevo che i talenti fossero più rari a questo mondo).
    Ma il corpo di ballo invece era di una indecenza indescrivibile. Ognuno ballava su tempi propri, sincronia pari a zero. Tecnicamente tutti molto poco validi ad eccezione di una ragazza: Brava, bravissima, ottima estenzione, belle aperture, linee perfette, molto armoniosa nei movimenti, pulita nei passaggi, adeguata anchè l'espressività. Brava, tanto da avermi fatto venire la nostalgia da palcoscenico.
    Parecchie le carenze tecniche. Colpa dell'attrezzatura o colpa del tecnico poco attento o del tutto incompetente, ma i problemi con l'audio durante lo spettacolo sono stati notevoli: voci di sottofondo dal dietro le quinte, microfoni accesi in ritardo e volumi regolati male, tanto che alle volte la musica copriva completamente il cantato.
    Trama del musical inesistente, cantati troppo lunghi, ritmo troppo troppo poco incalzante.
    Daltronde quando ho letto nella locandina il nome del regista, (regista del quale ho già avuto modo di non apprezzare la qualità del suo lavoro, regista che solo perchè ha collaborato in un film di Pieraccioni si dà l'aria di chi ha vinto il David) sapevo di non potermi aspettare molto.
     
    Riassumendo: Miky: 8,5 - Musical: 3

    C'è ancora del genio al mondo

    Invito all'ascolto.
     
    Al primo ascolto nulla, nulla che all’orecchio mi suonasse suadente. Ho dovuto ascoltare e riascoltare più volte i brani del cd prima di riuscire ad apprezzarne il valore. È il valore è indiscutibile.
     
    Insolito e geniale in due parole.
     
    Un incontro inaspettato, un invito all’ascolto, da me, volutamente, molte volte rimandato ed in fine la scoperta di un talento decisamente sorprendente, quello del polistrumentista messinese Nino Siragusa.
     
    Sorprendente tanto per le idee quanto per gli spunti contenuti nei suoi testi. Un’interessante combinazione di sonorità jazz, rock ed elettro-pop che fa da cornice ai 4 testi dell’autoproduzione uscita nel 2002 e che ahimè io sconoscevo del tutto.
     
    ImmagineIl migliore tra i brani è a mio avviso "Autocoscienza", traccia di apertura del cd, che mi rimanda molto alle sonorità dei Blu Vertigo, molto chiari comunque i riferimenti al rock elettronico anni ’80; bellissimo il lungo finale, che si differenzia dal contesto del pezzo, non risultando comunque in alcun modo sconnesso dalla musicalità e orecchiabilità dell’insieme.
     
    Mi è parso simile per ispirazione e arrangiamento “Mi urta”, seconda traccia; interessante lo stacco quasi psichedelico in  coda al brano.
     
    Diversa invece la terza traccia dal testo in inglese, “Kiss me”, dove le atmosfere appaiono più intimistiche e malinconiche e dove sembra riecheggi un po’ lo spleen dei Depeche Mode. 
     
    Ancora più particolare, a partire dal testo, l’ultimo brano che chiude l’ep, “L’esistenzialista e Madame Saphir”. Loop e batterie elettroniche “sotto”, melodia semplice, voce soffusa.
     
    Al di là delle chiare influenze che si denotano, i brani evidenziano tutti una discreta personalità e un gran talento melodico. Un demo assolutamente convincente.
     
    music_r2_c15 Ancora più convincente, forse per una maggiore maturità artistica raggiunta dall’autore o forse solo perchè stilisticamente più affine ai miei gusti musicali è il singolo “L’illusione”, del 2007, col quale il cantautore conferma tutta la sua versatilità, mostrando le sue eccezionali qualità di artista creativo, innovativo e completo. Il cd include anche il videoclip del brano, interamente girato in un set speciale, all’interno del Circo Bellucci, con la partecipazione straordinaria degli artisti circensi.
     
    Prima di chiudere il mio post-recensione vi lancio un’anticipazione: saranno presto distribuiti on-line il nuovo singolo e il video clip del suo ultimo lavoro dal titolo "L'ipocrita" che io ho già avuto onore di ascoltare dal vivo. Non sarebbe davvero il caso di perderselo.